sabato 18 gennaio 2020

I Santi della Cappella Ungherese – Santa Margherita d’Ungheria


Le effigie di ventuno santi e beati dell’Ungheria ornano le pareti della Cappella Magna Domina Hungarorum nelle Grotte Vaticane. Consacrata da S. Giovanni Paolo II nel 1980, la cappella è chiamata a rappresentare gli estesi legami della nazione ungherese con gli altri popoli europei proprio attraverso i santi.
Nella sua memoria liturgica presentiamo la figura di Santa Margherita, tuttora venerata sull’Isola Margherita a Budapest.
 
Santa Margherita d'Ungheria cerca di riconciliare il padre col fratello
(opera di Sándor Kiss, Cappella ungherese delle Grotte Vaticane)
Nacque nel 1242, durante la devastante invasione mongola dell’Ungheria. Figlia del re Béla IV e Maria Lascaris di Nicea, che offrirono la bambina a Dio, come voto per essere sopravvissuti alla distruzione mongola. Margherita dall’età di 4 anni venne condotta ed educata nel monastero dalle suore dominicane di Veszprém e successivamente nel loro nuovo monastero, fondato dai suoi genitori sull’isola delle Lepri (oggi l’isola di Margherita a Budapest).
Dedicò la sua vita a Dio rispettando e confermando nella propria vita il voto dei genitori e si dedicò alla cura dei malati, al servizio degli altri durante il giorno, e alla preghiera e alla lettura della Sacra Scrittura la notte. Margherita fu una delle più grandi mistiche del Medioevo in Ungheria avendo avuto diverse visioni durante la sua vita ascetica. Morì all’età di 27 anni, nel 1271, e si narra, che sulla sua tomba avvenissero numerose guarigioni miracolose, per cui divenne meta di numerosi pellegrini.
Il suo culto fu promosso soprattutto dall’Ordine dei domenicani, ma anche dalla nipote, Maria d’Ungheria regina di Napoli. Diverse sue raffigurazioni si trovano anche in Italia.
Ritratto di S. Margherita nel chiostro del convento domenicano
di S. Maria sopra Minerva a Roma
Margherita venne sepolta nel convento dell’isola che oggi porta il suo nome. Quando le consorelle dovettero fuggire dall’invasione ottomana nel XVI secolo, portarono con sé le reliquie della Santa a Posonia (oggi Bratislava in Slovacchia) dove, si dice, la maggior parte di esse fosse stata dispersa durante la soppressione degli ordini religiosi operata da Giuseppe II. A causa di vicissitudini storiche Margherita venne canonizzata solo nel 1943 da papa Pio XII. La sua più insigne reliquia sopravvissuta è il cilicio che portava sotto l’abito religioso.
Festa liturgica: 18 gennaio
Luoghi di culto: Ungheria – Budapest, Isola Margherita, Veszprém
Il rilievo raffigura Margherita mentre cerca di riconciliare suo padre con suo fratello, il futuro re Stefano V.
Autore del rilievo: Sándor Kiss, scultore 

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