venerdì 9 febbraio 2018

“Lo slancio del rinnovamento” – celebrazione del V centenario della Riforma protestante in Ungheria


Le commemorazioni per i 500 anni della Riformaprotestante in Ungheria hanno avuto il culmine il 31 ottobre 2017 con un grande festival organizzato nell’Arena dello Sport di Budapest, introdotta da una funzione religiosa ecumenica.

Ad inaugurare l’evento è stato il primo Ministro ungherese On. Viktor Orbán (qui il suo discorso in inglese), e il ministro ungherese delle risorse umane, On. Zoltán Balog. Il ministro Balog, anch’egli ministro della Chiesa Riformata Ungherese, nel suo discorso ha sottolineato: “Se vogliamo custodire e far crescere il nostro Paese, avremmo bisogno di quella forza che abbiamo ricevuto nell’epoca della Riforma protestante. La religione non è una questione privata, ma è una delle questioni pubbliche più personali con conseguenze sociali e nazionali. La vera fede non rimane dentro, nell’anima delle persone, ma si diffonde nel mondo formandolo e arricchendolo. La vera fede genera cultura, e nella vera cultura è sempre presente la fede. Non possiamo permettere di escludere la nostra fede dalla vita familiare, scolastica, dai media, e dalla vita dei governi dei paesi e delle città d’Europa.”

Monumento della Riforma protestante a Debrecen
(foto: Miskolczi János/Dehir)
Il ministro, lo stesso giorno, ha inaugurato il monumento commemorativo della Riforma protestante nella città di Debrecen, centro storico della comunità protestante in Ungheria. L’On. Zoltán Balog qui ha affermato: “È una grande impresa erigere un monumento dedicato alla Riforma protestante quando in Europa e nel mondo la stella (simbolo dei calvinisti in Ungheria) e la croce cadono nella polvere. Ciò succede o perché nelle guerre di oggi il cristianesimo diventa un bersaglio, oppure perché le comunità delle parrocchie sono sempre di meno, oppure la correttezza politica nel nome della tolleranza non intende appoggiare il cristianesimo. Ora la nostra generazione deve innalzare la croce e la stella affinché l’Ungheria e l’intera Europa possano vederle.”

Il monumento eretto a Debrecen, nei pressi della Chiesa Maggiore (Nagytemplom) richiama la guglia dell’originale chiesa gotica della città ungherese dove 450 anni fa la Chiesa riformata Ungherese ha preso corpo. È sormontata dalla stella, simbolo dei calvinisti, ornata dell’Agnello di Dio, simbolo della comunità di Debrecen. Ad integrarla vi è una mensa, sempre in marmo rosso, con la Bibbia, il calice e il pane, simboli della liturgia protestante.

Il ministro Balog ha ricordato che durante l’anno giubilare sono stati organizzati 1500 programmi in tutto il Bacino dei Carpazi, di cui 127 con il sostegno diretto del Comitato per il V Centenario della Riforma. Sono state inaugurate 16 statue, 5 memoriali ed a Budapest una piazza è stata dedicata ai Riformatori.

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