sabato 31 dicembre 2016

Cristo Redentore di Rio in rosso-bianco-verde per l'Ungheria e il Beato Carlo d'Asburgo


Il Cristo Redentore di Rio - 30 dicembre 2016
(foto: Birgt Schulz / Ambasciata d'Ungheria in Brasilia)
La sera del 30 dicembre, l’Arcidiocesi di Rio de Janeiro ha fatto illuminare di rosso-bianco-verde, i colori della bandiera ungherese, la statua del Cristo Redentore che sovrasta la città.


(foto: Birgt Schulz / Ambasciata d'Ungheria in Brasilia)

Si è voluto rendere omaggio in questo modo all’Ungheria e al suo beato Re, Carlo IV d’Asburgo, nel centenario della sua incoronazione, avvenuta il 30 dicembre 1916, nella Chiesa di Mattia a Budapest.
 
Rio de Janeiro, 30 diccembre 2016
(foto: Birgt Schulz / Ambasciata d'Ungheria in Brasilia)
 

venerdì 30 dicembre 2016

Centenario del Beato Carlo d’Asburgo – l’omaggio di Rio de Janeiro


Oggi la monumentale statua del Cristo Redentore di Rio de Janeiro sarà illuminata con i colori ungheresi, in omaggio al Beato Carlo IV d’Asburgo, re d’Ungheria, in occasione del centenario della sua incoronazione. È un’usanza che la statua sia illuminata in modo speciale per richiamare l’attenzione a eventi e progetti di grande importanza.

 

Ecco la versione italiana del comunicato dell’Arcidiocesi di Rio:

 

Il 30 dicembre a Rio De Janeiro il Cristo Redentore sarà illuminato con i colori della bandiera ungherese, in occasione del centenario dell’incoronazione dell’ultimo re d’Ungheria, il Beato Carlo IV. Nel Brasile, secondo le statistiche, sono almeno 80-100 mila le persone di origini ungheresi e questo evento conferma e rafforza i rapporti tra i due Paesi.

L’evento, promosso dall’Arcivescovado di Rio de Janeiro con la collaborazione dell’Ambasciata d’Ungheria in Brasilia, ricorda la vita del Re Beato Carlo IV, uomo della pace che condannò gli orrori della guerra e cercò di prendere decisioni politiche sempre seguendo la sua fede. Durante il suo regno fu creato il primo ministero sociale in Ungheria.

Il papa San Giovanni Paolo II nel 2004 lo ha beatificato e uno dei miracoli per la beatificazione riguarda il Brasile (una suora polacca la cui gamba si ammalò gravemente, nella sua disperazione pregò a Carlo IV e il giorno seguente guarì completamente).

Si sa che gli ungheresi in Brasile hanno contribuito notevolmente allo sviluppo del nostro Paese e che, come l’Arcivescovado di Rio de Janeiro, anche l’Ungheria si impegna nella difesa dei valori cristiani. Sarà una grande gioia illuminare il Cristo Redentore di rosso, bianco e verde in questo giorno così importante per i nostri fratelli.


* * *
Cristo Redentor iluminado com as cores húngaras


martedì 27 dicembre 2016

Ungheresi alla mostra dei “100 presepi”


Come di consuetudine, anche quest’anno l’Ambasciata d’Ungheria presso la S. Sede partecipa con presepi artigianali tradizionali alla nota Esposizione “100 presepi” di Roma, grazie alla collaborazione della Fondazione per l’Artigianato Ungherese (A Magyar Kézművességért Alapítvány - AMKA).

I sei presepi unghresi alla mostra del "100 presepi"
I 150 pezzi esposti alla XLI edizione della mostra provengono da 13 regioni d’Italia e da 40 paesi del mondo, e tra i sei presepi ungheresi possiamo ammirare quello ricamato di pizzo, quello intagliato in legno oppure quello fatto di foglie di granoturco.

Gli artisti ungheresi anche questa volta hanno rappresentato in diversi modi la tradizione ancora molto viva legata al presepe in Ungheria. Le materie prime, come le foglie di mais oppure il pizzo, rispecchiano l’artigianato ungherese nei diversi territori del Paese.
 

sabato 24 dicembre 2016

Piccolo e grande Natale


Auguri di Buon Natale con le Variazioni sul Natale di Zoltán Kocsis, celebre pianista e direttore d’orchestra ungherese scomparso recentemente.
Si tratta di una canzone natalizia ungherese semplice ma conosciutissima, “Piccolo Natale – Grande Natale” (Kiskarácsony, Nagykarácsony…), tramandata dalla tradizione popolare e raccolta da Zoltán Kodály.

Il Maestro Kocsis l’ha utilizzata per illustrare, con una quarantina di variazioni del tema principale, i diversi stili musicali dei popoli europei. È stato un suo regalo di Natale alla figlia Viktória, nel 2009-2010.
Nel 2011 fu Zoltán Kocsis a dirigere, nell’Aula Paolo VI, il concerto con il quale l’Ungheria, in qualità di Presidente di turno del Consiglio dell’Unione Europea, ha voluto rendere omaggio al Santo Padre Benedetto XVI.

venerdì 23 dicembre 2016

Aiuti ungheresi alla chiesa di Tolentino danneggiata dal sisma


Tra gli edifici ecclesiastici danneggiati dal terremoto del 30 ottobre scorso vi è la Chiesa del SS. Cuore di Tolentino, sede della Venerabile Confraternita del S. Cuore di Gesù, di proprietà dei fratelli laici della Confraternita stessa.

Vista la grave situazione dell’edificio sacro, il Priore Andrea Carradori ha scritto una lettera al Primo Ministro d’Ungheria Viktor Orbán chiedendo il suo „personale aiuto per la ricostruzione della chiesa”, considerato anche quanto egli stava facendo in Ungheria per la “salvaguardia delle radici cristiane”.

L’Ambasciatore d’Ungheria presso la S. Sede, Eduard Habsburg-Lothringen ha voluto recarsi personalmente a Tolentino per conoscere la comunità colpita dal sisma. Accolto dal Priore Carradori, il 14 dicembre, l’Ambasciatore ha visitato la Città di Tolentino, facendo un sopralluogo anche nella Chiesa del S. Cuore di Gesù. Presso la sede comunale l’Ambasciatore Habsburg è stato ricevuto dal Sindaco Giuseppe Pezzanesi.

Il Primo Ministro ungherese, ricevuta la lettera del Priore Andrea Carradori, ha voluto portare la sua richiesta davanti al Governo. L’esecutivo ungherese, nella sua seduta del 19 dicembre, ha deciso di mettere a disposizione una somma considerevole per i lavori di restauro della Chiesa del S. Cuore di Gesù a Tolentino.

Nella risposta autografa al Priore il Primo Ministro Orbán ha affermato di aver desiderato anche in questo modo esprimere la solidarietà degli ungheresi “verso i nostri fratelli cristiani italiani colpiti da calamità naturale”. Anche perché “solo ritrovando i valori cristiani, i quali rappresentano tuttora la più importante forza di comunione per una Città e per un Paese intero, si può giovare al futuro dell’Europa”. La ricostruzione delle chiese deve essere, pertanto, cosa altrettanto naturale che quella delle abitazioni.

Visita Ambasciatore a Tolentino e a Camerino


Per portare la solidarietà dell’Ungheria alle popolazioni colpite dal recente terremoto nel Centro-Italia, l’Ambasciatore Eduard Habsburg-Lothringen si è recato a Tolentino mercoledì 14 dicembre.

È stato il Priore della Venerabile Confraternita del S. Cuore di Gesù, il Sig. Andrea Carradori ad invitarlo e ad accoglierlo a Tolentino. l’Ambasciatore è stato ricevuto in comune dal Sindaco Giuseppe Pezzanesi, poi ha visitato il centro e la Chiesa sede della Confraternita, divenuta inagibile dopo il sisma del 30 ottobre scorso, nonché il liceo coreutico.

Il pomeriggio, su segnalazione di una coppia di ungheresi di Camerino, la Prof. Adriana H. Herczeg, docente dell'Università di Camerino e suo marito, Adrian Herczeg, l’Ambasciatore Habsburg ha voluto recarsi in visita a Camerino per portare la sua solidarietà agli sfollati di quella città.

Ha visitato il campo sfollati e la mensa gestita dalla Croce Rossa Italiana. All’Associazione Sportiva Camerino Calcio ha donato un pallone da calcio, nello stile degli anni ’50, con la firma del famoso centravanti ungherese Ferenc Puskás.
 
L'edizione del 22 dicembre del settimanale diocesano, L'Appennino Camerte ha raccontato la visita dell'Ambasciatore a Camerino:
 

 

sabato 17 dicembre 2016

Card. Mindszenty: pronta la Positio sulla causa di beatificazione


Lunedì l’Ambasciatore Habsburg ha assistito ad un evento speciale presso la Congregazione per le Cause dei Santi. Si è trattato della presentazione della Positio sulla causa di beatificazione del Cardinale József Mindszenty.

Michael von Habsburg-Lothringen e P. Vincenzo Criscuolo
Una copia della documentazione è stata consegnata dal Relatore Generale, Padre Vincenzo Criscuolo al Presidente dell’Associazione Mindszenty, Michael von Habsburg-Lothringen.

I prossimi passi saranno l’esame della Positio da parte di un gruppo di teologi e dai Cardinali, per essere poi finalmente presentato al Santo Padre.
La Positio del Card. Mindszenty