martedì 8 marzo 2016

Presentato il volume sulla storia delle relazioni tra Ungheria e Santa Sede


È stato presentato il 7 marzo, nel Palazzo del Parlamento ungherese, il volume che raccoglie gli interventi pronunciati durante le due conferenze che l’anno scorso hanno celebrato i 25 anni del ristabilimento delle relazioni diplomatiche tra l’Ungheria e la Santa Sede.
(foto: Magyar Kurír/Lambert Attila)
 
Alla presentazione del libro “Magyarország és a Szentszék diplomáciai kapcsolatai 1920-2015” sono intervenuti S.Em. il Card. Péter Erdő, Primate d’Ungheria, S.E. Mons. Alberto Bottari de Castello, Nunzio Apostolico a Budapest e l’On. Zsolt Semjén, Vice Primo Ministro del Governo ungherese.
I rapporti con la Santa Sede “coinvolgono anche il rapporto con noi stessi, con la nostra propria identità, cultura e vita quotidiana”, ha affermato il Cardinale Erdő, sottolineando che „il cristianesimo è un elemento comune della cultura europea che non solo aiuta a preservare l’identità propria di ciascun popolo ma costituisce una base comune per questi popoli rendendoli capaci di agire insieme seguendo valori identici.”
(foto: Magyar Kurír/Lambert Attila)
 
Ripercorrendo alcuni momenti della storia delle relazioni bilaterali l’On. Zsolt Semjén ha ricordato come durante i tempi dominati dal nazismo e dal bolscevismo la Chiesa Cattolica abbia indicato la via retta non soltanto con la sua predicazione ma anche con la sua azione per i perseguitati. In particolare, il Nunzio di Budapest Angelo Rotta “ha salvato molti nostri connazionali ebrei” durante la Second Guerra Mondiale eppure, con l’avvento dei bolscevichi è stato espulso dal Paese. La sua sorte è testimonianza della somiglianza elementare tra nazismo e bolscevismo, ma dimostra pure che un regime senza Dio è sempre disumano e viceversa, un regime disumano è anche sempre senza Dio.
“Durante i lunghi anni in cui ho avuto la responsabilità della commissione mista Ungheria-Santa Sede – ha poi affermato l’On. Semjén – ho potuto constatare come non ci fosse alcun settore della società ungherese dove non sia presente il servizio della Chiesa.”
Il volume è stato pubblicato dalla editrice ungherese METEM e dall’Accademia d’Ungheria in Roma, a cura del dott. András Fejérdy dell’Accademia Ungherese delle Scienze (MTA). È in preparazione la versione italiana.
(foto: Magyar Kurír/Lambert Attila)
 

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