Riposa da oggi in nuovo sarcofago maestoso di
pietra bianca il corpo del Servo di Dio Áron Márton, Vescovo di Transilvania.
Traslato nella navata meridionale della splendida cattedrale romanica di
Gyulafehérvár (Alba Iulia), i fedeli potranno d’ora in poi rendergli omaggio
con più facilità. Tale è, infatti l’afflusso dei pellegrini – ungheresi della
Transilvania, ma non solo – alla tomba del loro amato vescovo che si è ritenuto
meglio spostarlo dalla cripta vescovile, con il permesso della Santa Sede.
Il sepolcro di Áron Márton nella Cattedrale di Gyulafehérvár (Alba Iulia), con giovani in costume tradizionale siculo. (Foto: Magyar Kurír) |
La cerimonia si è svolta nella festa di San Michele,
titolare dell’antica cattedrale, nel 36mo anniversario della pia morte dell’integerrimo
servo del Signore, come lo definì San Giovanni Paolo II. A presiedere la
liturgia è stato Mons. Miguel Maury Buendía nunzio apostolico di Bucarest, alla
presenza di numerose autorità ecclesiastiche e civili ungheresi, nonché di
migliaia di fedeli arrivati dai vari Paesi del Bacino dei Carpazi.
L’Ambasciata d’Ungheria presso la Santa Sede, in collaborazione
con il Comitato per le Celebrazioni dell’Anno Memoriale Áron Márton e la
Segreteria di Stato per gli Affari Nazionali ungheresi, ricorderà Áron Márton
con il concerto del Coro Santa Cecilia di Kolozsvár (Cluj) giovedì 6 ottobre
2016, a Roma.
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