mercoledì 24 giugno 2020

I Santi della Cappella Ungherese - Beata Iolanda


Le effigie di ventuno santi e beati dell’Ungheria ornano le pareti della Cappella Magna Domina Hungarorum nelle Grotte Vaticane. Consacrata da S. Giovanni Paolo II nel 1980, la cappella è chiamata a rappresentare gli estesi legami della nazione ungherese con gli altri popoli europei proprio attraverso i santi. Il 15 giugno si festeggia la Beata Iolanda.
Beata Iolanda prega per il marito
rilievo nella Cappella Ungherese in Vaticano (autore: László Marton)

Settima figlia di Béla IV re d’Ungheria e di Maria Lascaris di Nicea, Iolanda crebbe in Polonia dove visse sua sorella maggiore, Kinga (Santa Kinga di Polonia), perché in quel periodo l’Ungheria subì la sanguinosa invasione dei tartari. Iolanda sposò un nobile polacco, il duca Boleslao il Pio, dal quale ebbe tre figlie. Divenne terziaria francescana praticando la carità verso i poveri e bisognosi.
Dopo la morte prematura del marito entrò, insieme con la figlia più piccola, nello stesso convento dove viveva la sorella Kinga a Stary Sacz, e si dedicò per 12 anni alla cura dei bisognosi e alla preghiera. Dopo la morte della sorella si trasferì nel convento delle clarisse di Gniezno. Fu sepolta nel monastero di Gniezno e nel 1827 Papa Leone XII la dichiarò beata, confermandone il culto.
Festa liturgica: 15 giugno
Raffigurazione: Il rilievo rappresenta Iolanda che prega per suo marito il duca Boleslao il Pio, che combatte in battaglia
Autore del rilievo: László Marton, scultore


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