lunedì 4 marzo 2019

“Vogliamo rimanere nella nostra terra e aiutare i giovani a restare” – il Patriarca Absi a Budapest


Il programma di aiuti ungheresi ai cristiani del Medio Oriente ha dato l’opportunità di conoscere meglio la vita di queste Chiese orientali. L’iniziativa della Segreteria per l’Aiuto ai Cristiani Perseguitati e per il Programma Hungary Helps ha portato a Budapest negli anni scorsi i diversi capi religiosi della regione. Lo scorso 26 febbraio sono stati tre pastori della Chiesa cattolica greco-melchita a portare la propria testimonianza ad un convegno organizzato presso l’Università Nazionale per il Servizio Pubblico.


Convegno all’Università Nazionale per il Servizio Pubblico sui cristiani perseguitati (foto: Magyar Kurír)
Sua Beatitudine Youssef Absi, patriarca di Antiochia dei Melchiti ha presentato la realtà della Chiesa melchita in Siria, sottolineando che la comunità cristiana ha sempre lottato per la propria terra cercando delle soluzioni per una convivenza pacifica con i musulmani e gli ebrei. “Il problema più grave ora è l’emigrazione, noi vogliamo rimanere qui e aiutare i giovani a restare” – ha detto il patriarca che ha voluto ringraziare gli aiuti forniti dal Governo ungherese ai cristiani perseguitati. Ha sottolineato che il programma Hungary Helps promuove la pace che è l’unica via per poter rimanere in Siria.

Jean Abdo-Arbach, arcieparca di Homs dei Melchiti ha spiegato che il loro obiettivo principale è di promuovere il ritorno delle famiglie cristiane a Homs. L’arcieparchia si prende cura di 4200 bambini nei centri giovanili, 520 famiglie ricevono cibo, farmaci e supporto economico, e sono riusciti a ricostruire 120 case dove le famiglie sono già ritornate. “Chiediamo al Signore la pace e la speranza affinché tutti i cristiani possano ritornare a casa!” – ha detto il vescovo di Homs.

Mons. Nicolas Antiba, vicario patriarcale di Damasco, ha richiamato l’attenzione sui giovani e sull’importanza di sostenerli non soltanto materialmente ma anche dal punto di vista psicologico: “Bisogna aiutarli a rimanere in Siria ma nello stesso tempo dargli una mano per poter elaborare le paure, l’odio, tutti gli orrori della guerra”.


I presuli melchiti siriani e i vescovi greco cattolici ungheresi con il nunzio (foto: Magyar Kurír)
A sua volta, Tristan Azbej, Segretario di Stato per l’Aiuto ai Cristiani perseguitati nel suo saluto ha affermato: “Il conflitto in Medio Oriente ha messo in pericolo le radici della civiltà occidentale perciò questi aiuti mirano anche a confermare l’identità e lo spirito missionario”.

In occasione del convegno è stato presentato il “Rapporto di Budapest 2018 sulla persecuzione dei cristiani” (Budapest Report on Christian Persecution 2018), che intende dare un quadro aggiornato e reale sulla situazione dei cristiani perseguitati nel mondo e sulle diverse iniziative in loro sostegno.

Il Card. Péter Erdő ha ricevuto il Patriarca Youssef Absi a Budapest
(foto: Magyar Kurír)
Durante la visita in Ungheria, i tre presuli siriani hanno incontrato il Card. Péter Erdő, Primate d’Ungheria e poi hanno celebrato i vespri nella chiesa greco-cattolica di Gödöllő insieme a Mons. Fülöp Kocsis, Arcivescovo Metropolita della Chiesa Greco Cattolica Ungherese e ad altri vescovi ungheresi. Anche in questa occasione S.B. il Patriarca Youssef Absi, ha ribadito il suo ringraziamento per l’aiuto e la vicinanza del Governo e del popolo ungherese ai cristiani perseguitati: “Abbiamo visto la grande fede del popolo ungherese, la pace e la speranza nei loro cuori. Speriamo che riusciranno a trasmettere questa fede a tutta l’Europa occidentale. La vostra fede ci da la speranza che Dio, fonte di felicità, ritorni nel nostro quotidiano”.

Il Primo Ministro Viktor Orbán ha offerto un pranzo in onore del Patriarca Youssef Absi e dei due vescovi siriani. Nel corso dei colloqui è stato notato che i rapporti diplomatici tra l’Ungheria e la Siria sono sospesi, però il Governo ungherese aiuta il popolo siriano tramite il Programma Hungary Helps che raggiunge direttamente le Chiese locali.
Il Primo Ministro Viktor Orbán ha ricevuto la delegazione del Patriarca Youssef Absi
(foto: kormany.hu)


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