venerdì 23 dicembre 2016

Aiuti ungheresi alla chiesa di Tolentino danneggiata dal sisma


Tra gli edifici ecclesiastici danneggiati dal terremoto del 30 ottobre scorso vi è la Chiesa del SS. Cuore di Tolentino, sede della Venerabile Confraternita del S. Cuore di Gesù, di proprietà dei fratelli laici della Confraternita stessa.

Vista la grave situazione dell’edificio sacro, il Priore Andrea Carradori ha scritto una lettera al Primo Ministro d’Ungheria Viktor Orbán chiedendo il suo „personale aiuto per la ricostruzione della chiesa”, considerato anche quanto egli stava facendo in Ungheria per la “salvaguardia delle radici cristiane”.

L’Ambasciatore d’Ungheria presso la S. Sede, Eduard Habsburg-Lothringen ha voluto recarsi personalmente a Tolentino per conoscere la comunità colpita dal sisma. Accolto dal Priore Carradori, il 14 dicembre, l’Ambasciatore ha visitato la Città di Tolentino, facendo un sopralluogo anche nella Chiesa del S. Cuore di Gesù. Presso la sede comunale l’Ambasciatore Habsburg è stato ricevuto dal Sindaco Giuseppe Pezzanesi.

Il Primo Ministro ungherese, ricevuta la lettera del Priore Andrea Carradori, ha voluto portare la sua richiesta davanti al Governo. L’esecutivo ungherese, nella sua seduta del 19 dicembre, ha deciso di mettere a disposizione una somma considerevole per i lavori di restauro della Chiesa del S. Cuore di Gesù a Tolentino.

Nella risposta autografa al Priore il Primo Ministro Orbán ha affermato di aver desiderato anche in questo modo esprimere la solidarietà degli ungheresi “verso i nostri fratelli cristiani italiani colpiti da calamità naturale”. Anche perché “solo ritrovando i valori cristiani, i quali rappresentano tuttora la più importante forza di comunione per una Città e per un Paese intero, si può giovare al futuro dell’Europa”. La ricostruzione delle chiese deve essere, pertanto, cosa altrettanto naturale che quella delle abitazioni.

Visita Ambasciatore a Tolentino e a Camerino


Per portare la solidarietà dell’Ungheria alle popolazioni colpite dal recente terremoto nel Centro-Italia, l’Ambasciatore Eduard Habsburg-Lothringen si è recato a Tolentino mercoledì 14 dicembre.

È stato il Priore della Venerabile Confraternita del S. Cuore di Gesù, il Sig. Andrea Carradori ad invitarlo e ad accoglierlo a Tolentino. l’Ambasciatore è stato ricevuto in comune dal Sindaco Giuseppe Pezzanesi, poi ha visitato il centro e la Chiesa sede della Confraternita, divenuta inagibile dopo il sisma del 30 ottobre scorso, nonché il liceo coreutico.

Il pomeriggio, su segnalazione di una coppia di ungheresi di Camerino, la Prof. Adriana H. Herczeg, docente dell'Università di Camerino e suo marito, Adrian Herczeg, l’Ambasciatore Habsburg ha voluto recarsi in visita a Camerino per portare la sua solidarietà agli sfollati di quella città.

Ha visitato il campo sfollati e la mensa gestita dalla Croce Rossa Italiana. All’Associazione Sportiva Camerino Calcio ha donato un pallone da calcio, nello stile degli anni ’50, con la firma del famoso centravanti ungherese Ferenc Puskás.
 
L'edizione del 22 dicembre del settimanale diocesano, L'Appennino Camerte ha raccontato la visita dell'Ambasciatore a Camerino:
 

 

sabato 17 dicembre 2016

Card. Mindszenty: pronta la Positio sulla causa di beatificazione


Lunedì l’Ambasciatore Habsburg ha assistito ad un evento speciale presso la Congregazione per le Cause dei Santi. Si è trattato della presentazione della Positio sulla causa di beatificazione del Cardinale József Mindszenty.

Michael von Habsburg-Lothringen e P. Vincenzo Criscuolo
Una copia della documentazione è stata consegnata dal Relatore Generale, Padre Vincenzo Criscuolo al Presidente dell’Associazione Mindszenty, Michael von Habsburg-Lothringen.

I prossimi passi saranno l’esame della Positio da parte di un gruppo di teologi e dai Cardinali, per essere poi finalmente presentato al Santo Padre.
La Positio del Card. Mindszenty
 

giovedì 15 dicembre 2016

Visita al Nuovo Gran Cancelliere SMOM


L’Ambasciatore d’Ungheria, Eduard Habsburg-Lothringen oggi è stato ricevuto al Palazzo Magistrale di Via Condotti, dove ha trasmesso il messaggio di congratulazioni del Governo ungherese al nuovo Gran Cancelliere del Sovrano Militare Ordine di Malta, Fra’ John Edward Critien in occasione della sua nomina, avvenuta ieri.

Il Gran Cancelliere ha apprezzato il gesto e ha voluto ricordare che gli intensi rapporti tra l’Ordine di Malta e il Governo ungherese sono tra i migliori al mondo.



L'Ambasciatore Eduard Habsburg-Lothringen con il Gran Cancelliere Fra’ John Edward Critien
(foto: SMOM)
 

 

martedì 13 dicembre 2016

La fiamma della Fede – Un dialogo con il cardinale Péter Erdő


È uscito più di un anno fa il libro intervista di Robert Moynihan e di Viktória Somogyi con il Cardinale Péter Erdő Arcivescovo di Esztergom-Budapest e Primate d’Ungheria. La prefazione, ad opera del cardinale Angelo Sodano, Decano del Sacro Collegio, è stata pubblicata da L’Osservatore Romano il 6 settembre 2015. Qui ne riportiamo l’introduzione, a firma di Robert Moynihan.


* * *


ROBERT MOYNIHAN – VIKTORIA SOMOGYI


La fiamma della Fede


Un dialogo con il cardinale Péter Erdő

Prefazione di Angelo Card. Sodano


Introduzione


Tutti i viaggi hanno un inizio e una fine. Il viaggio di questo piccolo volume è cominciato quattro anni fa e si conclude adesso con questa breve introduzione che scrivo mentre alloggio per qualche giorno presso il Metropol Hotel di Mosca, in Russia.

L’idea di realizzare un libro-intervista con il cardinale Peter Erdő, arcivescovo di Esztergom-Budapest e primate d’Ungheria, prese forma a Roma nella Pasqua del 2011.

Mi era capitato di conoscere ed apprezzare il cardinale nei primi anni del XXI secolo, intervistandolo dopo la sua nomina a cardinale, avvenuta il 21 ottobre 2003, all’età di cinquantuno anni. In quel momento era il più giovane porporato della Chiesa cattolica.

Lo avevo incontrato anche a Budapest per intervistarlo a seguito della sua elezione a presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa, nell’ottobre del 2006, incarico che lo aveva reso uno dei leader ecclesiastici più illustri in Europa.

lunedì 5 dicembre 2016

A Budapest una nuova statua al Beato Carlo d’Asburgo


Statua del B. Carlo IV d'Asburgo a Budapest
(di Richárd Juha - foto: kormany.hu)
A cento anni dalla sua ascesa al trono, l’Ungheria ricorda l’Imperatore Carlo I d’Asburgo – per gli ungheresi re Carlo IV – con una statua nel centro di Budapest. Il busto di bronzo, opera dello scultore Richárd Juha, è stato inaugurato il 28 novembre 2016 nel parco cittadino vicino al Municipio della capitale, dal Vice Primo Ministro On. Zsolt Semjén e dai nipoti del sovrano.

L’On. Semjén ha rammentato che, nonostante il cambio di regime, ci sono voluti più di due decenni per parlare finalmente in modo sereno e obiettivo di quei capitoli che la storiografia del secondo dopoguerra ha sempre presentato in modo distorto, condannando quelli che fecero tanto per la patria ed esaltando gli invasori.

Sarebbe stato, infatti, più felice erigere la statua a Re Carlo IV già in occasione della sua beatificazione o ancor prima, in segno di venerazione da parte della nazione. È, pertanto, veramente cosa opportuna pagare questo tributo all’ultimo re d’Ungheria nel centenario della sua incoronazione. Quando ormai da due anni tutto il mondo ricorda il centenario della Grande Guerra è importante rievocare che è stato proprio Re Carlo l’unico regnante dell’epoca a desiderare sinceramente la pace e che, accettandone tutti i rischi, ha anche fatto tanto per realizzarla. Le sue proposte, però, non furono accolte né dagli alleati, né dai nemici, anzi venne tradito persino dalla sua stessa cerchia. È vero, all’epoca non si vedeva ancora, ma il progetto di spartizione della Monarchia Austro-Ungarica, nella testa dei futuri vincitori era già nato prima della guerra.

l’On. Zsolt Semjén nel suo discorso ha descritto il Beato re Carlo come un militare che ha sempre odiato gli orrori della guerra e ha avuto a cuore il destino dei suoi uomini. Beatificandolo nel 2004, San Giovanni Paolo II ha voluto scegliere come festa liturgica del Beato Imperatore-Re non la data della sua morte, bensì quella del suo matrimonio, il 21 ottobre, additandone la sua vita matrimoniale esemplare e sottolineando il matrimonio come una delle vie della santificazione personale. Il Vice Primo Ministro ungherese ha voluto infine ricordare che il popolo ungherese non può che essere fiero dei suoi regnanti santi: di Santo Stefano I, di San Ladislao I e del Beato Carlo IV.

Omaggio dei nipoti a Carlo IV
(foto: kormany.hu)
Nipote del Beato Re Carlo IV, Georg (György) Habsburg, ha voluto sottolineare che fu suo nonno l’unico capo di stato che partecipò di persona ai combattimenti della guerra. Fu un militare dedito e senza paura. Eppure, sin dal primo momento del suo regno volle fare di tutto per la pace, per porre fine alla guerra. Bisogna ricordare, inoltre, i suoi numerosi provvedimenti sociali, come l’istituzione del primo ministero degli affari sociali.

Carlo d’Asburgo ereditò il trono della Monarchia Austro-Ungarica con la morte dell’Imperatore e Re Francesco Giuseppe, avvenuta il 21 novembre 1916. Divenne re d’Ungheria a tutti gli effetti, secondo le leggi del Regno, con la sua incoronazione con la Sacra Corona di S. Stefano, avvenuta il 30 dicembre 1916 nella Chiesa di Mattia a Budapest.

venerdì 2 dicembre 2016

Mostra “Fidelissimus Pastor” sulla figura del Cardinale Mindszenty


La vita e le testimonianze della venerazione della figura del Cardinale József Mindszenty sono raccontate da una agile mostra realizzata dalla Fondazione Mindszenty, su commissione dell’Ambasciata d’Ungheria presso la Santa Sede, con il sostegno del Comitato per il sessantesimo anniversario della Rivoluzione del 1956.

La sua attualità è data, oltre che dall’anniversario del 1956, dal settantesimo anniversario della creazione cardinalizia di József Mindszenty, la cui chiesa titolare è stata la Basilica di Santo Stefano Rotondo al Celio.
 
Proprio in questa straordinaria chiesa è stata esposta la mostra “Fidelissimus Pastor” per il mese di novembre.

Da dicembre la mostra è a disposizione degli interessati su richiesta, presso l’Ambasciata d’Ungheria.

Si tratta di sei pannelli, con foto, e testi in italiano. I panelli, facilmente montabili-smontabili, si reggono da sole e sono trasportabili in due apposite teche di legno.

 
Per informazioni: ungheriasantasede@gmail.com